“Le fedi, così come le visioni o le illusioni, non si devono imporre agli altri con la forza. Si può scegliere di condividerle, ma solo liberamente. E devono essere tollerate tutte, se non fanno del male agli altri. Ognuno dovrebbe essere libero di pensare al suo bene, rispondendone solo davanti alla propria coscienza. Né religione, né Stato dovrebbero imporre regole o criteri di vita. Diffido di tutti quelli che vogliono fare del bene per forza, siano essi missionari, politici o benpensanti. Li trovo falsi e ipocriti. Non li sopporto: se ho bisogno te lo chiedo, ma non venirmi ad aiutare o a dire come secondo te io dovrei vivere. La vita è un’esperienza troppo personale per non lasciare che ognuno se la viva come meglio crede. Andrebbe rispettata anche la scelta di chi non la vuole vivere. Bisogna mettersi dal punto di vista degli altri, in modo non strumentale: ci vuole molto più coraggio (e amore e pietà) a star vicino a qualcuno in fin di vita, ad assistere alla sua morte, piuttosto che fare l’eroe salvandolo per un momento e tornando poi… a farsi i fatti propri.”
“Non perdere mai il rispetto di te stesso e non darti troppa confidenza quando sei solo. Che la tua stessa integrità sia la misura della rettitudine, e confida più nella severità del giudizio che tu stesso dai di te che in qualsiasi precetto esterno. Astieniti da comportamenti sconvenienti per rispetto della tua virtù piuttosto che per imposizione di un’autorità esterna. Se giungerai ad aver timore del giudice che è in te, non avrai bisogno dell’immaginario tutore di cui parla Seneca.”
“Per acquistarestima bisogna accostarsi ai più eminenti; una volta acquistata bisogna stare fra i mediocri.”
“Un bambino che non rispetta i genitori non avrà rispetto per nessuno.”
“La casa è il posto dove i ragazzi e le ragazze imparano come limitare i propri desideri, osservare le regole, e considerare i diritti e i bisogni degli altri.”
“Se si vuole migliorare il genere umano, bisogna iniziare col rispettare una persona.”