“Cosa si fa la notte di Natale, se non si sono ricevuti libri?”
“Ieri notte ho letto il libro di Giobbe - non penso che Dio ne esca fuori molto bene.”
“Sto scrivendo un libro. Ho già tutti i numeri delle pagine.”
“Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardoconsapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri.”
“La parola scritta m'ha insegnato ad ascoltare la voce umana, press'a poco come gli atteggiamenti maestosi e immoti delle statue m'hanno insegnato ad apprezzare i gesti degli uomini. Viceversa, con l'andar del tempo, la vita m'ha chiarito i libri.”
“Un bruttolibro non fa nulla, non cambia nulla, non educa i sentimenti, non riaccende nessun circuito interno: ne chiudiamo la copertina con la stessa metafisica fiducia nell'universalità della nostra interfaccia che avevamo quando l'abbiamo aperto. Ma un grande libro ti costringe ad assoggettarti alla sua visione.”