“In quanto all'essereuomo, quando muore, la sua solitudine e la sua dignità in presenza dell'Eterno sono identiche, quale che sia la sua religione.”
“Che cosa può sgomentarmi se la morte non mi sgomenta?”
“La vita è uno stranoregalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vitaeterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito.”
“Non v'è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l'intervallo.”
“Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.”
“Il suicidio può essere considerato un esperimento - una domanda che l'uomo pone alla natura, cercando di costringerla a rispondere. La domanda è questa: Quale cambiamento produce la morte nell'esistenza di un uomo e nella sua visione della natura delle cose? Si tratta di un esperimento maldestro da compiere, perché comporta la distruzione della coscienza stessa che pone la domanda e attende la risposta.”