“Attenti all'utopia dell'isolamento!”
“A tutti coloro che oggi imputano la formazione di bande al solo fenomeno delle banlieues, io dico: certo, avete ragione, la disoccupazione, certo, l’emarginazione, certo, i raggruppamenti etnici, certo, la dittatura delle marche, certo, la famiglia monoparentale, certo, lo sviluppo di un’economia parallela e di traffici di ogni genere, certo, certo… Ma guardiamoci bene dal sottovalutare l’unica cosa sulla quale possiamo agire personalmente e che risale alla notte dei tempi pedagogici: la solitudine e il senso di vergogna del ragazzo che non capisce, perso in un mondo in cui gli altri capiscono.”
“Isolato, il pezzo di un puzzle non significa niente; è semplicemente domandaimpossibile, sfida opaca; ma se appena riesci, dopo molti minuti di errori e tentativi, o in un mezzo secondo prodigiosamente ispirato, a connetterlo con uno dei pezzi vicini, ecco che quello sparisce, cessa di esistere in quanto pezzo.”
“Quando si lavora su una teoria già chiara ma di cui bisogna definire i dettagli, conviene lavorare in gruppo. Ma se si è in un momento di svolta, meglio lavorare da soli.”
“La tecnologia ci sta isolando sempre più gli uni dagli altri.”
“Stimo molto le persone che conosco. Per questo non cerco di conoscere nessuno.”