“Spiegare una guerra con l’odio tribale è come spiegare un incendio doloso col grado di infiammabilità del legno da costruzione, e non col fiammifero gettato da qualcuno.”
“I loro capi erano dei mercenari professionisti che avevano fatto molte guerre, in Afghanistan, in ex Jugoslavia, e in tutti i conflitti a cui avevano preso parte i rappresentanti del mondoislamico. Erano dei codardi, portavano quei soldati strafatti di droga sul luogo della battaglia e poi li abbandonavano. Quello che gli interessava era organizzare lo scontro diretto e poi sparire, ritirarsi, erano capaci solo di buttare la gente ignorante in mezzo al macello e farci su un bel mucchio di soldi.”
“La comunicazione in guerra è una cosa strana: molte decisioniimportanti – quelle che possono costare la vita di tante persone, compresa la tua – si prendono basandosi su cose come una serie di luci fatte con una torcia; devi fidarti ciecamente di chi ti sta mandando quei segnali, perché in quel momento lui è gli occhi e le orecchie di tutto il gruppo. A me personalmente non piaceva tanto l’idea di dipendere da qualcun altro, però in situazioni simili non avevi molte alternative, la fiducia era l’unica cosa capace di far muovere te e i tuoi compagni come un solo grande organismo vivente.”
“Non esiste un modo onorevole di uccidere, né un modo garbato di distruggere. Non c'è niente di buono nella guerra, eccetto la sua fine.”
“Senza cattiveria verso nessuno, con carità per tutti, con fermezza nel diritto che Dio ci ha dato di vedere il giusto, lasciateci lottare per completare il lavoro intrapreso, per ricucire le ferite della nazione, per prenderci cura di colui che ha sostenuto la battaglia e per la sua vedova e i suoi orfani, per fare tutto quello ci farà ottenere una pace giusta e duratura tra noi stessi con tutta la nazione.”
“Se siete nati in un paese o in un'epoca in cui non solo nessuno viene a uccidervi la moglie o i figli, ma nessuno viene nemmeno a chiedervi di uccidere la moglie e i figli degli altri, ringraziate Dio e andate in pace.Ma tenete sempre a mente questa considerazione: forse avete avuto più fortuna di me, ma non siete migliori.”