“Quel satellite era sempre stato un prezioso alleato del genere umano. La sua luce era un regalocaduto dal cielo. Prima del fuoco, degli attrezzi, del linguaggio, la luna rischiarava il buio del mondo e calmava la paura degli uomini. Le sue fasi avevano insegnato agli umani il concetto di tempo. Anche se nel presente in cui era calato il buio era stato sconfitto dalla tecnica, Tengo ebbe come l’impressione che ogni uomo avesse fortemente impresso nei propri geni un sentimento di gratitudine nei confronti della misericordia disinteressata della luna. Era come una calda memoria collettiva.”