“Il pater familias era anche il padrone dei suoi figli. Un bambino non aveva nemmeno diritto alla vita. Se il padre non lo accettava come membro della famiglia, poteva gettarlo per la strada e farlo morire oppure cederlo a qualcuno come schiavo. ”
“La vocazione del custodire ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. [...] E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E’ l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E’ il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene.”
“La famiglia nasce dal progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno. ”
“Non è possibile una famiglia senza il sogno. Quando in una famiglia si perde la capacità di sognare, i bambini non crescono e l’amore non cresce, la vita si affievolisce e si spegne. Per questo vi raccomando che la sera, quando fate l’esame di coscienza, ci sia anche questa domanda: oggi ho sognato il futuro dei miei figli? Oggi ho sognato l’amore del mio sposo, della mia sposa? Oggi ho sognato i miei genitori, i miei nonni che hanno portato avanti la storia fino a me?”
Quando diciamo "casa" intendiamo un luogo di accoglienza, una dimora, un ambienteumano dove stare bene, ritrovare se stessi, sentirsi inseriti in un territorio, in una comunità.
La "casa" rappresenta la ricchezzaumana più preziosa, quella dell’incontro, quella delle relazioni tra le persone, diverse per età, per cultura e per storia, ma che vivono insieme e che insieme si aiutano a crescere.