“I nomi delle cose che hanno il potere di piegarci cambiano col tempo. Le convenzioni sociali e l'autorità lasciano il posto alle malattie.”
“Il pubblico è imprevedibile, perché cambia ogni volta. È come il motore di una moto. Finché non dai gas, non capisci quanto è potente. Ma se alla prima accelerata s'impenna, è fatta. La paura va a farsi fottere.”
“Ci sono paure che non possiamo confessare nemmeno a noi stessi. Anche se sul palco sembro sicuro, prima di uscire c'è sempre il terrore che possa venire una schifezza. Questo per fortuna poi non accade, perché ci sono cose che mi danno coraggio: i ragazzi della band, per esempio. E poi il pubblico, la variabile più difficile da prevedere.”
“La mafia quando diventa un fatto di infrastrutture, cessa di allarmare e di indignare.”
“Mi spaventa l'idea di annoiare qualcuno o, peggio, che qualcuno annoi me.”
“Quando il telefono squillava nel cuore della notte, Garp si spaventava sempre. Era un grido d’allarme, per lui. A chi sarà successa una disgrazia, dei miei cari? si chiedeva. Chi sarà stato investito da un camion? chi sarà annegato nella birra o sarà stato tamponato da un elefante nella tremenda oscurità?”