“I figli rientrano alla voce «Bambini», d’altra parte. Perciò, che sia lecito dirlo oppure no, ecco: esistono figli adorabili e figliprepotenti, prudenti e scalmanati, belli e brutti, intelligenti e lenti, sensibili e vacui. Figli che ti somigliano e figli che non sai da dove cominciare. Non è vero che i figli sono tutti uguali, è una menzogna perpetuata dalla secolare litanìa della «gente perbene», una bugia che ogni genitore conosce, che reprime e occulta insieme al senso di colpa di saperla.”