“Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.”
“Il dolore e la felicità sono fatti soprattutto di cianfrusaglie, paccottiglia, ingombri da soffitta di cui non riusciamo a disfarci anche quando abbiamo smesso definitivamente di usarli ed escludiamo che ci possano tornare utili.”
“Le donne giungono ad amare persino il dolore purché sia romantico.”
“Per bella che sia una strada che un uomo percorre con una donna, giunge sempre il momento in cui è costretto, per distrarsi, a contarne i paracarri.”
“Amo la maestà delle sofferenze umane.”
“Io amo la maestà del doloreumano.”