Sono queste le astuzie della Storia: uno scontroso cattolico austriaco ed un freddo comunista piemontese, che per primi in Italia provano a fare il “dialogo” e ci riescono pure.
“Un uomo di parte, quando è coinvolto in una disputa, non si interessa affatto dei diritti della questione, ma è ansioso solo di convincere gli ascoltatori delle sue proprie asserzioni.”
“Dialogo: Ricercato da tutti, purché non sia reciproco.”
“Voglio costringere il mondo della politica a imparare il dialogo, lo facciano in tv, davanti a milioni di persone. Devono sottoporsi al giudiziopopolare.”
“Solo nella verità è possibiledialogare, non nella non-verità della fede.”
“Ci si trascina di notte per le vie e si parla tra sé. Il dialogo alligna di giorno e risuona dei suoi traffici ignobili. Di notte si monologa. Come dei re.”