“Ci sono così tante persone al mondo e così pochi uomini.”
“Il mondo merita di essere amato? Oppure, a causa del prezzo altissimo di dolore che esso impone, meriterebbe ben altro, cioè disprezzo, avversione, persino odio, o solo noncuranza e distacco? E qual è il punto di vista più maturo per guardare questo mondo nel quale siamo capitati nascendo? L’incanto dell’alba e del tramonto, oppure un sisma e un ciclone di morte? L’infanzia o la vecchiaia? Il genio o la demenza? L’altruismo o l’egoismo? L’armonia o il conflitto? La vita o la morte? La generazione o la degenerazione?”
“Nel mondo c’è finalità, ma non finalismo; l’essere ha una meta ma non un itinerario prefissato mediante cui raggiungerla. In tutte le cose c’è tensione, tendenza, anelito, eros, verso la crescita dell’organizzazione all’insegna della relazionalità, senza che ciò conduca però a una corsa lineare dell’essere verso la sua realizzazione. Al contrario ci sono fallimenti, ce ne sono stati, ce ne saranno, e non è garantito in alcun modo che l’evoluzione raggiunga il suo fine di rendere la realtà secondaria pienamente conforme alla Realtà primaria.”
“Ogni organica filosofia di vita che possa proporsi a fondamento del viveresociale nasce dalla capacità di armonizzare Dio, uomo e mondo: – Dio, ovvero la questione del senso ultimo dell’essere, o anche la verità; – l’uomo, ovvero la questione dello scopo e dei modi della vita, o anche la libertà; – il mondo, ovvero la questione dell’essenza della natura in quanto energia, materia, vita.”
“Il senso della vita, cioè il senso del mondo, possiamo chiamarlo Dio.”
“L'idea di Dio è il ponte che mi consente di unire il sentimento e l'attesa del bene dentro di me, con il senso ultimo del mondo fuori di me.”