“- Mozzie: Il destino ci mette sempre davanti a ciò che noi vorremmo dimenticare!- Neal: Dostoevskij?- Mozzie: No, io nel periodo di depressione!”
“I depressi non scrivono libri. Li scrivono le persone contente, che viaggiano, sono innamorate, e parlano e parlano nella convinzione che le parole vadano sempre in un modo o nell’altro al posto giusto.”
“Sono morta pure io, morta qui dentro, una morte più insopportabile della morte vera che è morte senza sentimento, mentre questa morte qui ti costringe ogni giorno a sentire ogni cosa, a svegliarti, a lavarti, a vestirti, a mangiare e bere, a lavorare.”
“A volte ti svegli al mattino e ti auguri che i tuoi genitori non si fossero mai incontrati.”
“Gli americani sono troppo depressi per essere attivi sessualmente.”
“La distanza che separa l’ammettere dall’accettare è la depressione.”