“Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivisogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi piú dei luoghi stessi, e generano mondi. ”
“Occorre limitarsi a sorridere bonariamente della superstizione saldamente regnante che c'è, senza indignarsi né sforzarsi di combatterla, consci che ciò sarebbe inutile, perché la vita dell'umanità non ha mai dato altro spettacolo che questo: una ridicola superstizione dall'immensa maggioranza ravvisata con assoluta certezza e ardente intolleranza come l'evidente realtà.”
“Quando la conoscenza entra dalla porta, la paura e la superstizione volano fuori dalla finestra.”
“Mi oppongo a tutta la superstizione, sia musulmana, cristiana, giudea o buddista.”
“Gli aztechi consideravano loro doveremangiare carne umana affinché non si offuscasse la luce del sole. Essi avevano errate nozioni scientifiche e forse se ne sarebbero resi conto se avessero avuto amore per le vittime che sacrificavano. Certe tribù rinchiudono al buio le ragazze dai dieci ai diciassette anni, per timore che i raggi del sole le rendano gravide. Possiamo noi affermare con certezza che i nostri codici morali non contengano qualcosa di analogo a queste pratiche selvagge?”
“La paura è la fonte principale di superstizione e di crudeltà. Vincere la paura è l'inizio della saggezza.”