“La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.”
Gli scrittori, specialmente gli scrittori di guerra, non creano ma ricreano, e la lettura è insieme ricreazione e ri-creazione di ciò che è sfuggito alla presa del presente per nascondersi nei recessi dell’anima, di ciò che è rimosso, dimenticato. Il nome di questo vuoto fatto di amnesia è "pace", la cui prima concisa definizione è "assenza di guerra".
“L'unica difesa sicura è l'attacco. Attaccate sempre!”
“La razzaumana è diventata forte nella lotta perpetua, e non potrà che perire in una perpetua pace.”
“Coll'inchiodare Ludendorff alla gogna, rendendolo responsabile della sconfitta in guerra, si volle eliminare il più pericoloso accusatore, l'unico che avrebbe saputo ergersi a difesa della Patria coll'arma del diritto e della morale.”
“Una alleanza il cui scopo non comprenda il proposito di guerra, è senza senso e valore. Si stringono alleanza solo per combattere. Anche se nel momento di concludere un patto di alleanza il contrasto può essere lontano, nondimeno la prospettiva di una realizzazionearmata è l'intimo pretesto.”
“La Dea della Pace può solo marciare a fianco del Dio della guerra e ogni grande azione della Pace ha bisogno dell'aiuto e della protezione della forza.”
“C'è chi mi dice: attento! Ti ritroverai vent'anni di guerriglia! Ed è una prospettiva che mi rallegra: una guerra permanente porterà la Germania ad uno stato di allerta continua!”
“Al vincitore non si chiederà se abbia raccontato o no la verità. Nei preparativi e nell'inizio di una guerra non è il fatto di avere ragione che conta ma la vittoria.”
“Spesso dalle più sanguinose guerre civili esce un sano e forte corpo di nazione, mentre da una pacemantenuta artificialmente nasce la putrefazione. Non si cambiano con guanti di pelle fina i destini dei popoli.”
“I patti senza la spada sono solo parole e non hanno la forza di difendere nessuno.”
“La guerra non consiste solo di battaglie, o dell'atto di combattere, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è sufficientemente nota.”
“Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.”
“E poiché la condizione dell'uomo (...) è una condizione di guerra di ognuno contro un altro (...) per conseguenza è un precetto o regola generale della ragione che ogni uomo deve procurare la pace tanto, per quanto egli ha la speranza di ottenerla, e, quando non può ottenerla, egli deve cercare e usare tutti i mezzi e i vantaggi della guerra.”
“Finché ogni uomo ritiene questo diritto di fare ciò che gli piace, tutti gli uomini sono nella condizione di guerra. Ma se gli altri uomini non deporranno il loro diritto, come lui, allora non c’è ragione che uno solo si spogli del suo; ciò sarebbe infatti un esporsi alla preda (cosa a cui nessun uomo è vincolato) piuttosto che un disporsi”