“I poeti non hanno bisogno di andare alle cascate del Niagara per descrivere la forza dell'acqua che cade.”
“Dice santamente il mio caro Alfieri nella sua Vita, ch'egli non disputava mai con nessuno con cui non fosse d'accordo nelle massime.”
“Una poesia ragionevole è lo stesso che dire una bestia ragionevole.”
“Dimenticavo di dirLe che, per scrivere, bisogna avere qualche cosa da scrivere.”
“Inguaribilmente, nella prima stesura io mi indirizzo ad un lettore ottuso, a cui bisogna martellare i concetti in testa. Dopo lo smagrimento, lo scritto è più agile: si avvicina a quello che, più o meno consapevolmente, è il mio traguardo, quello del massimo di informazione con il minimo ingombro.”
“Un ottimo surrogato al riposo [del manoscritto] può essere costituito da un lettore-cavia, dotato di buon senso e buon gusto, non troppo indulgente: il/la coniuge, un amico/a. Non un altro scrittore: uno scrittore non è un lettore tipo, ha sue preferenze e fisime peculiari, davanti a un testobrutto è sprezzante, davanti a un bello è invidioso.”