Di colui che non crede nella transustanziazione, nella divinità e nella resurrezione di Cristo, nella Vergine e nei Santi, si dice da tutti "non crede; è pazzo!". − Il non accettare la pazzia creduta da tutti, ciò appunto diventa pazzia.
“Chi ha Maria per madre, ha Cristo per fratello.”
“È destino dei credenti vivere assurdamente, frustrati dagli imperativi categorici della loro piatta immaginazione e morire in modo insano, cercando di afferrare mani che non ci sono.”
“Gli uomini di profondo spiritoreligioso non si scandalizzano mai. Insomma, non credo che Cristo si scandalizzasse mai, anzi, non si è mai scandalizzato. Si scandalizzavano i farisei.”
“I credenti tiepidi non si cimentano con la fatica del dubbio. Solo in un'alta misura di religiosità interiore si può trovare il coraggio di rinnegare l'esistenza di Dio.”
“L'uomo di fede, il credente d'ogni tipo è necessariamente un uomotributario: uno che non sa porre se stesso come scopo, che non sa affatto porre scopi a partire da se stesso. Il credente non si appartiene, egli può solo essere mezzo, egli deve essere adoperato, ha bisogno di qualcuno che lo usi.”