“Le rivoluzioni avvengono con la massima frequenza quando un periodo di progressieconomici e sociali è seguito da un brusco rovescio. A ribellarsi generalmente non sono quindi le persone oppresse da sempre, che finiscono per considerare la loro indigenza quasi parte dell’ordinenaturale delle cose, ma invece quelli che hanno potuto almeno assaggiare una vita meno dura:”

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Tratto dal Book Le armi della persuasione

Robert Cialdini
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Nato 27 maggio 1945

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“Eccoci al momento più importante. È quello che decide le sorti future del paese, dello scià e della rivoluzione: arriva quando il poliziotto di servizio si avvicina alla folla e, alzando la voce, intima a un uomo in prima fila di tornarsene a casa. Il poliziotto e l’uomo tra la folla sono due persone qualunque, eppure il loro incontro assume un’importanza storica. Entrambi adulti, hanno ciascuno la propria esperienza. L’esperienza del poliziotto gli dice: se grido e sollevo il manganello, l’uomo che mi sta davanti dapprima resta paralizzato dalla paura, poi se la dà a gambe. L’esperienza dell’uomo della folla gli dice: alla vista di un poliziotto che mi viene incontro, mi metto a tremare dalla paura e scappo a gambe levate. Date le due esperienze, gli accadimenti recitano sempre lo stesso copione: il poliziotto grida, l’uomo fugge, gli altri lo imitano e in men che non si dica la piazza diviene deserta. Questa volta, però, le cose vanno diversamente. Il poliziotto grida, ma l’uomo non scappa, anzi rimane immobile fissando il poliziotto. Il suo è uno sguardo diffidente, ancora leggermente venato di paura, ma già duro e implacabile. Sì, l’uomo della folla fissa sfrontatamente l’autorità in uniforme, e non si muove. Poi si guarda attorno e incrocia gli sguardi degli altri. Sono come il suo: vigili, ancora un po’ timorosi, ma già duri e implacabili. Nessuno scappa. Per un po’ il poliziotto continua a gridare, poi smette. Cala un silenzio di tomba. Chissà se il poliziotto e l’uomo della folla si rendono conto di quel che è successo, cioè che l’uomo della folla ha smesso di aver paura e che la rivoluzione è cominciata. Eppure proprio così cominciano le rivoluzioni.”

~ Cit. Ryszard Kapuscinski




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