La più bella canzone di Evita, "Dont'Cry for me Argentina", è inferiore addirittura a quelle che sentivo suonare da ragazzo davanti alla Albert Hall su un sassofono da un suonatore ambulante che aveva solo tre dita nella mano sinistra.
“Se gli austriaci ci dovessero chiedere risarcimenti per danni di guerra, restituirò loro la salma di Hitler.”
“Il mio matrimonio con Joan Fontaine coincise pressappoco con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Vi basta come idea?”
“L'Ego gli trabocca da tutte le parti. Gli cola addosso come una lava. Gli sciacqua il cervello. Gli intima una resa senza condizioni.”
Lacan ti fa sentire scemo, mentre "Harmony" ti fa capire la gente.
“I piedi e le ascelle di Enrico IV godevano di una fama internazionale…”